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articolo pubblicato su "La Bicicletta", marzo 1999
di Enrico Caracciolo


La costa a sud di Roma è un posto ideale per ritrovare il ritmo dopo l’inverno. Lungo il mare si può costruire il fondo per affrontare la stagione agonistica, mentre nell’interno si possono scegliere percorsi tecnici per belle pedalate. E non a caso Pantani e la Mercatone Uno hanno scelto questi luoghi per il ritiro della squadra....

Se la Mercatone Uno di Marco Pantani ha deciso di ritrovarsi sul litorale pontino per scaldare le gambe in vista della prossima stagione agonistica, vuol dire che questa è la terra giusta per i ciclisti. Il litorale compreso tra Sperlonga e Sabaudia, d’altra parte, non ha certo bisogno di presentazione e l’entroterra, per quanto poco conosciuto, non è sicuramente meno bello.
Il vincitore di Giro e Tour della passata, magica, annata, ha cominciato così a pedalare in vista dei prossimi impegni su queste strade per un motivo facilmente intuibile: il clima è decisamente temperato anche durante l’inverno.
E poi le strade di questa zona offrono un ventaglio non indifferente di possibili scelte, sia da un punto di vista paesaggistico che da un punto di vista prettamente tecnico: in riva al mare e sulle pianure pontine si macinano i chilometri necessari per scaldare i muscoli, ritrovare il ritmo perduto dopo la pausa invernale e soprattutto per costruire quel fondo indispensabile per i grandi appuntamenti della stagione.

Nell‘entroterra
Sui percorsi dell’interno, invece, si lavora per migliorare le doti di resistenza e di potenza sfruttando l’altimetria varia, talvolta decisamente impegnativa.
E se naturalmente il Pirata e compagni lavorano per confermare i risultati dello scorso anno, noi cicloamatori ci accontentiamo di ben figurare a qualche granfondo e soprattutto di raggiungere una buona condizione.
Si può venire da queste parti in vacanza con la famiglia e la specialissima: se mogli e figli non pedalano, avranno di che divertirsi e rilassarsi. Terracina è infatti la base ideale per pedalare o dedicarsi a piacevoli escursioni verso la salubre atmosfera del Parco Nazionale del Circeo, un angolo dove la natura, i panorami e le sensazioni assumono connotazioni molto particolari.
Con i suoi 8.400 ettari il Parco è uno dei più piccoli del nostro Paese, ma si caratterizza per un’incredibile varietà di ambienti, e il Circeo è l’unico promontorio di rilievo lungo la costa tra Roma e Napoli ed è circondato dal mare e dalle pianure bonificate. Sul monte la macchia mediterranea è quasi impenetrabile, mentre nelle pianure si alternano la foresta, i laghi e le dune sabbiose. Per una serie di motivi tra cui il clima mite e la molteplicità della vegetazione, questa zona ospita una notevole varietà faunistica: dagli uccelli migratori ai cinghiali, dai daini ai mufloni e ai caprioli che si nascondono nella macchia.

Una visita a Sperlonga
Sempre rimanendo sul litorale, una tappa obbligata è il borgo di Sperlonga, una favola bianca aggrappata alla roccia a strapiombo sul mare: non è consigliabile arrivarci con bici e scarpini, ma vale la pena di organizzare una passeggiata nel villaggio tra scalette e vicoli...

Una bella occasione
Due volte ci siamo ritrovati a pedalare in questo fazzoletto di penisola affacciato verso le acque blu del Tirreno, ed entrambe le volte abbiamo pensato che transitare senza fermarsi un po’ di tempo in questi luoghi è un grande peccato. E così questa volta ci siamo affidati all’esperienza di Tiziano Testa, presidente dello storico Gruppo Sportivo Desco (un riferimento per tutti i ciclisti della zona), e in particolare di Giuseppe Di Meo, bravo cicloamatore locale che conosce a menadito i percorsi che si snodano tra il litorale e l’entroterra. Dunque, vi riferisco i suggerimenti del nostro collega locale che propone tre diversi percorsi che si sviluppano ad anello, partendo e arrivando a Terracina.

1. Il Parco del Circeo e Sabaudia (68 km, dislivello irrilevante)
Il primo è un percorso molto abbordabile in quanto si sviluppa per 68 chilometri quasi completamente pianeggianti se si escludono i 2 chilometri di leggero dislivello prima di arrivare nel centro abitato di Terracina. I luoghi attraversati rivestono una grande importanza storica e naturalistica: in particolare il Parco Nazionale del Circeo, il Lago di Sabaudia, la macchia mediterranea che si spinge fino alle dune e alle grotte di San Felice Circeo (basti ricordare che nel promontorio di Circe, precisamente nella grotta dei Guattari, fu rinvenuto il teschio fossile dell’uomo di Neanderthal).
L’itinerario parte dal centro di Terracina per proseguire attraversando l’agro pontino sulla strada provinciale Mediana per 27 chilometri, fino al bivio di Borgo San Donato, dove si piega a sinistra imboccando la strada secondaria che punta con decisione verso il lungomare di Sabaudia. A questo punto ci troviamo in pieno Parco Nazionale del Circeo e per oltre 18 chilometri pedaliamo su una striscia di terra delimitata a sinistra dal Lago di Sabaudia e a destra dalle dune mediterranee. Al termine del lungomare, un tratto di leggero falsopiano (2 km) ci conduce nella cittadina di San Felice Circeo, una località di grande interesse turistico. San Felice è la base giusta per andare a visitare le grotte costiere e il promontorio del Circeo con siti archeologici molto importanti come la villa di Domitiano e le rovine di Circe. Da questo momento proseguiamo lasciandoci alle spalle il borgo di San Felice pedalando agilmente lungo i 13 km che ci dividono da Terracina.

2. Sperlonga e l’entroterra laziale (65 km, 400 m di dislivello)
È un percorso non molto lungo ma abbastanza impegnativo e va affrontato con un po’ di allenamento nelle gambe, soprattutto perché il primo tratto in salita da Sperlonga a Itri può risultare faticoso, come del resto il successivo “muro di Itri”.
Il giro ci porta nel magnifico borgo di Sperlonga che merita senz’altro un’accurata visita sia per i suoi aspetti urbanistici che per gli aspetti archeologici, come la Grotta di Tiberio e l’importante Museo Nazionale (periodo romano). Da Sperlonga si prosegue verso Itri e Fondi che offrono uno spaccato tipico dell’entroterra. Da Itri si può andare a visitare le Grotte di Pastena e il santuario della Madonna della Civita. Da Terracina si parte verso Sperlonga che si raggiunge dopo circa 16 chilometri percorrendo la strada provinciale Flacca. Da Sperlonga si comincia a pedalare in salita sui tornanti della Panoramica, strada molto suggestiva, che presenta le prime asperità sin dall’inizio dei tornanti. Dopo 7 chilometri la strada torna agevole per un breve tratto prima di salire ad un massimo di 489 metri, culmine della salita che annuncia la discesa a tornanti su Itri (4 km). Sui colli dell’interno non si avverte più l’odore del mare e i muscoli lavorano più intensamente. Da Itri si continua a pedalare in direzione di Fondi affrontando l’ultima asperità, non a caso nota tra i cicloamatori locali come il “muro di Itri”, un tratto di 2 chilometri prima del valico che immette nella strada verso S. Andrea, 7 chilometri di discesa e altri 9 pianeggianti prima di raggiungere l’abitato di Fondi dove si prosegue in direzione Monte San Biagio. Affrontiamo ora l’ultima parte del percorso (19 km), caratterizzata da alcuni saliscendi che non dovrebbero creare nessun problema. Prima di entrare nel centro di Terracina si costeggia brevemente il mare. Da non perdere la deviazione verso l’importante complesso archeologico del Tempio di Giove Anxur (I sec. a.C.), raggiungibile da Terracina lungo la strada che si arrampica sui tornanti del Monte Sant’Angelo (127 m).

3. Le salite del Pirata (108 km, 990 m di dislivello)
Il terzo itinerario che vi proponiamo è decisamente impegnativo e va affrontato potendo contare su una discreta forma atletica. Le tre salite di Lenola, Pastena e Vallecorsa non presentano eccessivi dislivelli altimetrici o strappi particolarmente duri, ma sono abbastanza lunghe. Da un punto di vista naturalistico Lenola e Pastena offrono vedute molto rilassanti e gradevoli che consolano dalla fatica. Le località d’interesse turistico che meritano una sosta sono senz’altro le Grotte di Pastena e il santuario della Madonna del Colle.
Lasciamo Terracina imboccando la S.S. Appia in direzione di Fondi costeggiando sulla destra l’omonimo lago. Il tragitto di circa 15 chilometri presenta subito alcuni saliscendi per poi proseguire pianeggiante alle porte di Fondi. Senza entrare nell’abitato, svoltiamo a sinistra imboccando la SP 637 per Lenola imbattendoci subito nei primi tornanti della lunga salita (circa 11 km) che ci accompagna appunto fino a Lenola. La salita non presenta passaggi particolarmente impegnativi e si sviluppa costantemente: solo verso metà percorso saremo costretti a procedere in fuorisella per affrontare due tornanti. Giunti allo scollinamento (prima di Lenola) piegheremo a destra percorrendo un lungo tratto in discesa di circa 6 chilometri, al termine del quale svolteremo a sinistra cominciando nuovamente a salire. Si prosegue (dopo 3,8 km bivio a sinistra) in direzione della città di Pastena, che raggiungeremo dopo 9 chilometri pedalabili caratterizzati da uno scollinamento. Questo è il momento per riempire le borracce prima della seconda parte del percorso. In prevalente discesa si raggiunge Castro dei Volsci (14 km) dove si continua verso Vallecorsa. Inizia qui la terza salita, molto lunga (circa 21 km) e quindi da affrontare senza impeto ma a ritmo blando e costante. Si supera il paese (366 m) e si prosegue sui tornanti che conducono fino allo scollinamento del Passo della Quercia del Monaco (548 m). Nuovamente si punta verso Lenola e si prosegue sulla discesa (percorsa prima in salita) raggiungendo le porte di Fondi. Infine, 16 chilometri da pedalare “tranquilli” fino all’arrivo a Terracina.

Info utili
Come arrivare Terracina si raggiunge da nord attraverso la via Pontina n° 148 o da sud lungo la S.S. 7 “Quater” e successivamente la S.S. 213 Flacca (via Formia, Gaeta e Sperlonga). Terracina si raggiunge anche dall’autostrada Milano-Napoli A1 uscendo alla svincolo di Frosinone e proseguendo sulla S.S. 156 verso la costa.

Dove dormire. Terracina:****Grand Hotel Palace, via Lungomare Matteotti, tel. 0773/709523. ***Fiordaliso (l’albergo della Mercatone Uno), Str. Prov. Terracina-San Felice, km 10.8, tel. 0773/780897. ***L’Approdo Grand Hotel, viale Circe, tel. 0773/766221. **Anna, Str. Prov. Terracina-San Felice, km 8.6, tel. 0773/780450. **Le Onde, via Abruzzo 1; tel 0773/731575. Sperlonga: ***Aurora, via C. Colombo 115, tel. 0771/549266. ***La Sirenella, via C. Colombo 25, tel. 0771//549186. ***La Playa, loc. Fiorelle, tel. 0771/549496. San Felice Circeo: ****Maga Circe, via Bergamini 7, tel. 0773/547821. **Giardino degli Ulivi, via XXIV Maggio 13, tel. 0773/548034. **Neanderthal, via Lungomare 33, tel. 0773/548016.

Dove mangiare. Terracina: La Focaccia, viale della Vittoria 74, tel. 0773/723249. Il Vicoletto, via del Quartiere 9, tel. 0773/703781. Al Geranio, via Tripoli 3, tel. 0773/700101. Sperlonga: Gli Archi, via Tiberio 17, tel. 0771/54300. Grotta di Tiberio, via Flacca km. 8; tel 0771/54027. La Lanterna, via C. Colombo, tel. 0771/54083. San Felice Circeo: La Terrazza, loc. Porto, tel. 0773/548177; Le Tre Sorelle, lungomare Circe 40, tel. 0773/546604.

Informazioni turistiche. Pro Loco, Piazza della Rimembranza, Sperlonga tel. 0771/54796. Agenzia di viaggi (biglietteria FS) Shuttle, via Roma 83, Terracina, tel. 0773/700440. Ufficio Informazioni Turistiche: I.A.T. Terracina, via Leopardi, tel. 0773/727759.

In bici. Gruppo Sportivo Desco, Piazza Repubblica 9, Terracina, tel. 0773/730185.



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